Telling a story

Suona la sveglia, ma la aspettavi già! Questa volta sei sveglio da prima che lei suonasse. Stai cercando di capire se quel morso alla pancia sia davvero lo stesso che provavi il primo giorno di scuola. È il momento di alzarsi, esci dalle lenzuola ti siedi sul letto e sorridi. Tutti i preparativi delle ultime settimane portano qui. Vai in bagno, sotto la doccia togli via l'ultimo ricordo del letto, ripassi nuovamente quale sia la strada migliore da fare per non arrivare tardi, lo hai già fatto 100 volte ma tu sei sempre tu e non si sa mai. Al buio ti vesti e prepari lo zaino, sai già dove trovare quel che ti serve lo hai preparato la sera prima. Tutto è pronto è il momento di andare, esci dalla stanza, saluti la portiera dell'hotel dai capelli strani e ti metti per strada. Pochi passi e cominci a pensare alle fotografie che più ti hanno colpito di quest'uomo svedese, che tra poco lo incontrerai e potrai confrontare qualche idea che ti sei fatto negli ultimi tempi. STOP! Hai sbagliato strada. Giri l'angolo scendi per non più due, ma adesso tre traverse e dopo qualche minuto ti trovi lì davanti il portone della "scuola". Respiro profondo, schiena dritta, Jonas Peterson sto arrivando! 

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